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Social Accountability Systems

Sosteniamo le narrazioni sociali, la valutazione di risultati non economici, la qualità del sociale e tutti i sogni di chi si impegna dentro spazi di futuro per il mondo dei ragazzi.

Narrare, descrivere e contare: pubblicazione SISOCIALE ora anche PDF

“Narrare, descrivere e contare” testo pratico e operativo destinato alla vasta platea di organizzazioni operanti nel sociale, nella cultura, nel campo educativo e nell’innovazione, strutturate  con le forme giuridiche più tipiche: associazioni, cooperative, fondazioni, imprese sociali. I capitoli del libro tenteranno di  dialogare con i lettori attorno ad una serie di obiettivi principali (disponibile sia Ebook che PDF).  Per acquisti.

 

Non c’è dubbio, siamo in un periodo   di grandi cambiamenti. Il sostegno pubblico per le strutture operanti nel sociale, siano esse  professionali che di volontariato, va drasticamente riducendosi.  Appare,  inoltre,  in profondo cambiamento il sistema di welfare basato sulla delega gestionale dei servizi al terzo settore. Una fase ancora transitoria di mutamento e,  per dirla con i termini di “Babel”, “sospesi tra il non più e il non ancorail nostro è il tempo indecifrabile dell’interregno” (Bauman, et al., 2015). Per questo, parlare di Bilancio Sociale  oggi, significa farlo con la consapevolezza  che ci si rivolge ad organizzazioni  alle prese con importanti riflessioni sul proprio futuro, per molte addirittura sulla sopravvivenza.

Offrire nuove motivazioni per impegnarsi nella stesura del Bilancio Sociale. Motivazioni che possano spingere ancora a  narrare la propria storia  in un contesto di cambiamento sociale e di frammentazione delle storie dei singoli individui. E’ proprio nel Capitolo 1 che si parla di Bilancio Sociale  come impegno civile. Oggi chi narra storie di impegno ed ha sogni di futuro da condividere con soci, volontari, colleghi,  svolge  una grande azione di sostegno alla società. E’ una testimonianza importante, soprattutto per i giovani.

 Condividere definizioni e strutture tipo di indice di Bilancio Sociale al fine di avere un linguaggio comune da condividere con il lettore. Se ne parla al Capitolo 2.

Presentare l’idea di Bilancio Sociale come percorso di rilettura dello stile di lavoro. Quando all’interno di un’organizzazione si prova a lavorare insieme per rendicontare socialmente, in fin dei conti, si presenta un’ opportunità che dovrebbe essere raccolta dal management e dalla Governance  per rileggere stili di lavoro e processi organizzativi. E’ il tema del Capitolo 3.

Sostenere questa “narrazione” con idee pratiche, con metodi e criteri di lavoro  che possano essere replicati anno dopo anno e  condivisi all’interno delle organizzazioni. Una sorta di “kit di montaggio” che dia serietà, comparabilità e  correttezza ai dati esposti.  E’ questo il focus del Capitolo 4. Molti gli schemi a disposizione per impostare indice, dati, indicatori e presentazione dell’organizzazione.

Rileggere il Bilancio Sociale come grande contenitore dal quale attingere come base di informazioni da spendere su piattaforme comunicative anche diverse:  sul web, sui social, con percorsi di storytelling, etc. Il Bilancio Sociale diventa cosi il serbatoio serio e “fidato” dal quale prelevare  materiali per tante attività delle organizzazioni: per comunicare con i media, per informare i donatori, per formare i nuovi assunti, per parlare agli utenti e al territorio. Appuntamento al Capitolo 5.

Individuare idee e criteri  per “contare” (sempre al Capitolo 5) in modo corretto e comparabile, il servizio erogato, accettando anche  la sfida di iniziare a riflettere sugli effetti dei servizi, il valore aggiunto sociale generato. Su quest’ultimo aspetto  alcune pagine introduttive nel Capitolo 6.

“Narrare, descrivere e contare”, un titolo forse un po’ bizzarro, ma credo che sintetizzi i tre ingredienti principali di un Bilancio Sociale redatto con passione: narrare l’esperienza  professionale e l’impegno che ognuno vive nelle organizzazioni, investendo un pezzo importante della propria vita; descrivere i processi e lo stile di lavoro; contare, un verbo che sintetizza l’impegno a misurare il peso dei servizi svolti  e, per quanto possibile, il valore aggiunto generato.

Insomma tre competenze importanti da coltivare e fare crescere, sempre più utili anche di fronte alle nuove strade dell’innovazione sociale.  Anzi la nuova sfida sarà quella di misurare proprio  il valore generato dall’innovazione,  consapevoli che l’impegno del “rendere conto” diventa una competenza prioritaria per restare competitivi in un mercato di azioni sociali sempre più legato a capitali e sostegni ricercati con fatica e dedizione ma, molto probabilmente,  sempre meno pubblici.