SA8000:2014: uno standard etico di sistema

Lo standard di certificazione volontaria nel campo dell’etica aziendale più conosciuto in Italia è sicuramente SA8000, attualmente revisionata con la versione 2014. Uno standard nato in territorio statunitense e supportato dall’accreditamento del SAI con sede sempre negli Stati Uniti. E' standard che ha scelto di affrontare soltanto una parte degli aspetti  dell'etica aziendale, un faro di scena che illumina le seguenti aree: la gestione dei lavoratori, la sicurezza in azienda, la tutela contro il lavoro minorile, un approccio di controllo alla catena di fornitura. Ormai da oltre 10 anni la seguiamo e la applichiamo, sia come consulenti che come auditor per conto di enti di certificazione. Laddove applicata con impegno è veramente un percorso completo, capace di toccare la vita aziendale nel suo complesso.

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Le Linee Guida ISO26000

Per quanto il prefisso "ISO" richiami sempre uno standard internazionale di riferimento per la certificazione, in questo caso si fa un'eccezione: ISO26000 è soltanto una LINEA GUIDA, non una norma; pertanto non è certificabile da un ente terzo. Cosa rappresenta allora questa sigla alfanumerica? In linea generale protremmo dire una GUIDA A CONCETTI, PRINCIPI E PRATICHE connesse alla Responsabilità Sociale. (Per i servizi legati all'implementazione di buone prassi di CSR consulta qui).

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Social Audit per le supply chains

Il controllo etico e sociale (per dirla in altri termini di "sostenibilità") delle catene di fornitura è diventato un fattore strategico fondamentale per le aziende operanti nel campo della grande distribuzione e dei marchi di lusso. Il crescente valore intrinseco e immateriali dei beni che consumiamo rende il fattore "reputazionale", un valore aggiunto irrinunciabile, al quale non si può rinunciare, salvo perdere quote di mercato o buttare al vento investimenti costosissimi di marketing e pubblicità. 

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