logo

scritta

Social Accountability Systems

Sosteniamo le narrazioni sociali, la valutazione di risultati non economici, la qualità del sociale e tutti i sogni di chi si impegna dentro spazi di futuro per il mondo dei ragazzi.

Il Servizio Civile con la riforma del Terzo Settore

A partire dal 2018 avverranno i primi cambiamenti previsti dalla nuova legge sul servizio civile. Il decreto n. 40 del 6 Marzo 2017, che sostituisce la precedente legge   64 del 2001, si inserisce allinterno della riforma del Terzo settore e si occupa specificatamente di Servizio Civile. Il vecchio” Servizio Civile Nazionale si chiamerà ora Servizio Civile Universale. Le novità previste dal decreto coinvolgeranno tutti gli enti già attivi e anche quelli che vorranno iniziare ad impegnarsi in questo tipo di progetti. Si tratta di novità importanti che propongono un nuovo modello di servizio e per le quali vengono mantenuti i finanziamenti stanziati negli ultimi due anni, che segnano un significativo aumento rispetto agli anni precedenti. Sisociale fornisce informazioni, aggiornamento continuo, formazione, consulenze, affiancamento allaccreditamento e alla progettazione.

Cos’è il servizio civile universale? Quali le novità rispetto alla normativa precedente?Come per il Servizio Civile Nazionale, Il Servizio Civile Universale rappresentala possibilità per i giovani di svolgere un periodo di servizio (da 8 a 12 mesi) per una media di 25 ore settimanali, presso delle organizzazioni accreditate, che abbiano ottenuto approvazione dei propri progetti. In coerenza con quanto stabilito dalla precedente legge, la nuova normativa definisce i seguenti settori d'intervento: assistenza, protezione civile, patrimonio storico artistico e culturale,patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, educazione e promozione culturale e dello sport, agricoltura in zona di montagna e agricoltura sociale e biodiversità,promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana allestero e sostegno alle comunità di italiani allestero.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Servizio Civile Universale

http://www.serviziocivile.gov.it/menu-dx/verso_scu/istituzione_scu/.

Molte però sono le novità apportate da questa riforma:

  1. Lo Stato acquisisce un ruolo preminente mediante lo svolgimento delle attività di programmazione, che garantiscono, attraverso una puntuale analisi del contesto nazionale ed internazionale, la pianificazione degli interventi in materia di servizio civile universale in Italia e allestero, nonché lindividuazione degli standard qualitativi degli interventi stessi.
  2. Unulteriore competenza attribuita allo Stato è quella concernente la valutazione ex post degli interventi di servizio civile universale, che garantisce una verifica dellimpatto degli stessi sui territori e sulle comunità locali ed unefficace gestione delle risorse pubbliche, nonché lutilizzo dei risultati per la programmazione successiva.
  3. l nuovo sistema riconosce inoltre agli operatori volontari del servizio civile universale impegnati in interventi da realizzarsi in Italia la possibilità di effettuare il servizio, per un periodo di tre mesi, in uno dei Paesi dellUnione europea, al fine di rafforzare il senso di appartenenza allUnione nonché di facilitare lo sviluppo di un sistema europeo di servizio civile. In alternativa i giovani volontari, per il medesimo periodo, possono usufruire di un tutoraggio finalizzato alla facilitazione dellaccesso al mercato del lavoro.

 

Come funziona?

 1. Iscrizione allalbo degli enti di Servizio Civile Universale.

Possono accedere alla presentazione dei progetti gli enti in possesso delle seguenti caratteristiche:

  • assenza scopo di lucro;
  • capacità organizzativa e possibilità dimpiego in rapporto al servizio civile universale;
  • corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui allart.1 della legge n. 64/2001 e allart. 2 del decreto legislativo n. 40/2017;
  • svolgimento di una attività continuativa da almeno tre anni nei settori di intervento scelti in fase di iscrizione allalbo, fra quelli elencati allart. 3 del citato d. lgs. n. 40/2017.Gli enti già iscritti allalbo del Servizio Civile Nazionale in possesso dei requisiti previsti della nuova normativa saranno automaticamente iscritti nel nuovo Albo, secondo le modalità previste. Gli enti non ancora iscritti possono potranno iscriversi allalbo degli enti di Servizio Civile Universale secondo le modalità descritte nella circolare 3 agosto 2017 recante: Albo degli enti di servizio civile universale. Norme e requisiti per liscrizioneIn sintesi oltre a tutti i requisiti necessari e importante sottolineare che esitono due sezioni dellalbo:

a) una sezione nazionale, alla quale sono iscritti: le amministrazioni centrali dello Stato; le altre amministrazioni pubbliche, nonché gli enti e le organizzazioni privati, con una articolazione organizzativa minima di 100 sedi di attuazione - ivi incluse eventuali sedi allestero e sedi di enti di accoglienza - che operano in almeno due regioni e/o allestero;

b) sezioni regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano, con una articolazione organizzativa minima di 30 sedi di attuazione - ivi incluse eventuali sedi di enti di accoglienza - che operano esclusivamente nel territorio di ununica regione o provincia autonoma.

Gli enti che non possiedono nessuna di queste caratteristiche (non possiedono cioè 100  sedi se operano in più regioni oppure 30 sedi di attuazione se sono attivi in una sola regione) posso comunque partecipare al servizio civile, presentandosi non come ente titolare del progetto ma come ente in accordo di un ente più grande che farà da capofila.

2. Presentazione dei progetti.

Una volta ottenuta liscrizione allalbo gli enti potranno presentare, alluscita del bando, i loro progetti, che dovranno rispondere alle linee gioca definite dallo Stato in fase di programmazione. Nel progetto verranno indicate le figure impiegate per la gestione, quali sedi si intendono attivare, il numero dei giovani richiesti e le attività previste. Dovrà inoltre essere indicato il programma della formazione, attività obbligatoriamente da inserire nei progetti.

3. Gestione del Progetto.

Sono ammessi a svolgere il servizio civile universale, su base volontaria i cittadini italiani, i  cittadini di Paesi appartenenti all'Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di eta'. La selezione dei giovani da avviare al servizio si svolge a seguito dell'indizione di un bando pubblico. I progetti devono prevedere unattività formativa dii durata complessiva non inferiore a 80 ore, articolata in formazione generale, di durata minima di 30 ore, e in formazione specifica, di durata minima di 50 ore. Lorario di svolgimento del servizio da parte delloperatore volontario si articola in un impegno settimanale complessivo di 25 ore, ovvero di un monte ore annuo per i dodici mesi corrispondente a 1145 ore e per otto mesi corrispondente a 765 ore. Gli enti devono assicurare la presenza in sede di una figura di riferimento per i giovane. Dovranno garantire laderenza delle attività con quanto previsto in fase di progetto; tenere rapporti con il dipartimento, effettuare monitoraggi e garantire il buon funzionamento di tutte le fasi progettuali.

Ai giovani ammessi al servizio e’ corrisposto un assegno mensile per il servizio effettuato.