GAP Analysis per verificare la posizione dell'azienda rispetto ai requisiti UNI 125: una reportistica informativa semplice e graficamente intuitiva che consente di comprendere la situazione aziendale rispetto ai requisiti richiesti.
Supporto per la costruzione del sistema di gestione e delle principali procedure/politiche richieste per la certificazione UNI125.
Idee e supporto per elaborare un sistema di indicatori utili per la certificazioni e coerenti con un sistema di monitoraggio ESG.
La Prassi di Riferimento UNI PdR 125 è stata pubblicata il 16 marzo 2022 e delinea i requisiti per la Certificazione di Parità di Genere e definisce le linee guida per l’implementazione di un sistema di gestione, anche tramite la definizione di un insieme di KPI (Key Performance Indicator - Indicatori chiave di prestazione) rispetto ai risultati delle politiche di parità di genere nell’ organizzazione.
All’interno della norma sono state individuate 6 aree principali, e relativi indicatori, che determinano il livello di maturità raggiunto dall’ organizzazione in materia di Parità di Genere: Cultura e strategia, Governance, Processi HR, Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda, Equità remunerativa per genere, Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. La Certificazione del sistema di gestione della Parità di Genere consente alle organizzazioni di accedere a sgravi fiscali e a premialità nella partecipazione a bandi italiani ed europei. L’ottenimento di una certificazione di parte terza rispetto alla UNI/PdR 125 permette inoltre alle organizzazioni di dimostrare ai propri stakeholder l’impegno sulla tematica e di affinare e armonizzare gli indicatori per altri sistemi di gestione o modelli di compliance in tema sostenibilità (SA8000, Bilancio di sostenibilità).
La UNI/PdR 192:2026 è una Prassi di Riferimento pubblicata da UNI – Ente Italiano di Normazione che definisce un Sistema di Gestione per la Conciliazione tra vita familiare e lavoro. Attraverso un framework strutturato, la UNI/PdR 192 consente di pianificare, attuare e monitorare in modo sistematico le politiche di conciliazione vita-lavoro. Basato su obiettivi misurabili, indicatori di performance e processi di miglioramento continuo, il modello favorisce l'integrazione delle politiche di conciliazione vita-lavoro nei processi di governance, people management e sostenibilità organizzativa. La prassi è stata pubblicata il 14 aprile 2026 nell'ambito delle iniziative promosse dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
I temi della certificazione
Organizzazione del lavoro e flessibilità (oraria e/o spaziale)
Supporto alla maternità
Supporto alla genitorialità
Supporto agli impegni di cura (caregiving)
Salute e benessere delle persone
Sostegno economico e servizi per le famiglie
Sviluppo professionale e continuità di carriera
Applicabile a organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi settore e dimensione, la UNI/PdR 192 introduce un sistema verificabile, analogo per struttura e approccio alla UNI/PdR 125, che consente di dimostrare in modo oggettivo l'impegno dell'organizzazione sui temi del work-life balance, del benessere delle persone e della sostenibilità sociale. La prassi si colloca in un contesto coerente con gli standard UNI/PdR 125, ISO 45001, SA8000 e ISO 30415, contribuendo a rafforzare un approccio strutturato alla sostenibilità sociale. Il Decreto Lavoro 2026 prevede inoltre, per le imprese che ottengono la certificazione secondo la UNI/PdR 192, un possibile esonero contributivo fino all'1% dei contributi previdenziali, con un limite massimo di 50.000 euro annui per azienda, subordinatamente all'emanazione delle relative disposizioni attuative.
La UNI/PdR 192 intende supportare le organizzazioni nell’adozione di un approccio strutturato e misurabile alla gestione delle politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro, rafforzando modelli organizzativi sostenibili e orientati alle persone. Tra gli obiettivi principali della prassi vi sono:
promuovere condizioni di lavoro più sostenibili e inclusive
favorire l’equilibrio tra responsabilità professionali, familiari e personali
sostenere genitorialità e caregiver familiari attraverso misure organizzative strutturate
migliorare il benessere organizzativo e la qualità dell’ambiente di lavoro
incentivare modelli di lavoro flessibili e orientati ai risultati
valorizzare la continuità professionale e la retention delle persone
contribuire alla riduzione delle disuguaglianze e degli impatti organizzativi legati ai carichi di cura
rafforzare l’impegno delle organizzazioni sui temi della sostenibilità sociale e dei criteri ESG.
Tali obiettivi sono perseguiti attraverso l’adozione di un sistema di gestione basato su indicatori di performance (KPI) e sul miglioramento continuo, che consente di monitorare nel tempo l’efficacia delle misure adottate.
Nel quotidiano, la prassi si traduce in processi strutturati per smart working, flessibilità oraria, rientri da maternità/paternità e gestione dei carichi di cura, contribuendo a creare ambienti di lavoro più sostenibili e una reale cultura aziendale orientata alle persone.
La UNI/PdR 192 può generare vantaggi sia organizzativi sia reputazionali, contribuendo a strutturare in modo sistematico le politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro all’interno di un modello di gestione basato su indicatori di performance e miglioramento continuo.
Tra i principali benefici associati all’adozione della prassi vi sono:
miglioramento del benessere organizzativo e del clima aziendale
maggiore capacità di attrarre e trattenere talenti
incremento dell’engagement e della soddisfazione delle persone
riduzione del turnover, dell’assenteismo e dei fenomeni di burnout
valorizzazione della continuità professionale durante e dopo eventi familiari o di cura
maggiore inclusione e attenzione alle esigenze di genitori e caregiver
sviluppo di modelli organizzativi più flessibili ed efficienti
rafforzamento della reputazione aziendale sui temi ESG e della sostenibilità sociale.
Sul piano normativo ed economico, il quadro introdotto dal Decreto Lavoro 2026 prevede inoltre la possibilità di accedere a specifiche misure incentivanti per le organizzazioni certificate secondo la UNI/PdR 192:2026, nell’ambito delle disposizioni attuative previste dalla normativa vigente.
La norma ISO 30415 - Standard internazionale sulla "Gestione delle risorse umane - Diversità e Inclusione" è stata pubblicata nel maggio 2021. Si tratta di una linea guida che aiuta a sviluppare un ambiente di lavoro dove è richiesto un impegno costante per la diversità e l'inclusione (D&I), e dove vengono affrontate le disuguaglianze nei sistemi, nelle politiche, nei processi e nelle pratiche organizzative. I prerequisiti di D&I sono fondamentali per implementare le linee guida di questo documento, per dimostrare l'impegno e per sviluppare un'organizzazione inclusiva è necessario: Riconoscere la diversità, Governare in modo efficace, Agire in modo responsabile, Lavorare in modo inclusivo, Comunicare in modo inclusivo, Promuovere e sostenere la D&I. Le ricerche dimostrano che le aziende attente alla tutela e alla promozione della diversità sono in grado di ottenere risultati migliori rispetto a quelle che non adottano queste misure.
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